Cerco guida in lingua italiana che mi aiuti a liberarmi dall'illusione dell'io.
Breve riassunto su di me e del mio stato attuale:
Sono in modalità "ricerca spirituale" da circa 15 anni, nei quali ho passato in rassegna tutte le varie religioni e le tecniche possibili (senza peraltro mai concludere niente di significativo).
Da qualche anno mi interesso di Advaita Vedanta e cerco di ripercorrere la strada di Nisargadatta, cioè risiedere sulla senzazione di "io" ("I AM") fino a quando questo porti spontaneamente alla autorealizzazione (sintetizzando al massimo il concetto).
Ma non faccio alcun progresso, sento di essere bloccato.
A livello intellettuale ho compreso che non esiste un "io", ma ciò non si riflette nella mia vita quotidiana, la sensazione di un io che governa è sempre presente e non mi ha mai abbandonato nemmeno per un istante.
Grazie per l'aiuto che vorrete darmi.
Guida in lingua italiana?
Re: Guida in lingua italiana?
Ciao nippur72
accolgo volentieri la tua richiesta :)
La ricerca prevede ci sia un ricercatore ed una cosa cercata.
Il cercatore si "fa un'idea" di cosa/come deve essere questa cosa cercata (leggendo libri, frequentando seminari, ecc.).
Il cercatore (che si deve identificare con un IO) cerca di "fare" l'esperienza ... di esperire direttamente quell'idea che si è fatto di questa fantomatica "cosa" cercata.
Attorno al raggiungere questa esperienza poi ci si è costruiti tutta una serie di aspettative, di cosa accadrà dopo ..ecc.
Questa appena descritta è la normale circostanza vissuta da quasi tutti i "cercatori" (accadono improvvisamente esperienze dirette senza alcuna "preparazione" preventiva, ma sono abbastanza rare).
Quello che cerco di indicare implica che sia tu, in quanto consapevolezza, direttamente, ad esperire consapevolmente le varie modalità che stai vivendo ....
Quando dici "io" dove si trova ? Si riesce a localizzare ? ha una forma, un colore , è percepibile da uno o più sensi ?
Il pensiero "io" ha una residenza ? da dove nasce ? quando senti o credi che sia presente dove si trova ? Non ti rendi conto che per la maggior parte del tempo non esiste perchè non ci pensi, perchè non vi è posta l'attenzione ... diventa un pensiero "reale" solo quando ci si pensa.
Ti senti bloccato: sappi che quell'idea di "io" non raggiungerà mai la liberazione, non se ne potrà mai appropriare, non ne potrà mai fare esperienza .. perchè è illusoria, non esiste intrinsecamente, ma viene ricordata, inventata di momento in momento :)
Quando il cercatore cerca c'è una tensione di base, un attenzione che ci porta a limitare la percezione della consapevolezza.
Rilassati
Sii consapevole di tutto ciò che ti accade "dentro" e "fuori" senza aspettative, senza giudizi, senza attaccamenti, senza rifiutare nulla ... non c'è da aggiungere proprio nulla ... dis-identificarsi dal conosciuto ... :)
accolgo volentieri la tua richiesta :)
La ricerca prevede ci sia un ricercatore ed una cosa cercata.
Il cercatore si "fa un'idea" di cosa/come deve essere questa cosa cercata (leggendo libri, frequentando seminari, ecc.).
Il cercatore (che si deve identificare con un IO) cerca di "fare" l'esperienza ... di esperire direttamente quell'idea che si è fatto di questa fantomatica "cosa" cercata.
Attorno al raggiungere questa esperienza poi ci si è costruiti tutta una serie di aspettative, di cosa accadrà dopo ..ecc.
Questa appena descritta è la normale circostanza vissuta da quasi tutti i "cercatori" (accadono improvvisamente esperienze dirette senza alcuna "preparazione" preventiva, ma sono abbastanza rare).
Quello che cerco di indicare implica che sia tu, in quanto consapevolezza, direttamente, ad esperire consapevolmente le varie modalità che stai vivendo ....
Quando dici "io" dove si trova ? Si riesce a localizzare ? ha una forma, un colore , è percepibile da uno o più sensi ?
Il pensiero "io" ha una residenza ? da dove nasce ? quando senti o credi che sia presente dove si trova ? Non ti rendi conto che per la maggior parte del tempo non esiste perchè non ci pensi, perchè non vi è posta l'attenzione ... diventa un pensiero "reale" solo quando ci si pensa.
Ti senti bloccato: sappi che quell'idea di "io" non raggiungerà mai la liberazione, non se ne potrà mai appropriare, non ne potrà mai fare esperienza .. perchè è illusoria, non esiste intrinsecamente, ma viene ricordata, inventata di momento in momento :)
Quando il cercatore cerca c'è una tensione di base, un attenzione che ci porta a limitare la percezione della consapevolezza.
Rilassati
Sii consapevole di tutto ciò che ti accade "dentro" e "fuori" senza aspettative, senza giudizi, senza attaccamenti, senza rifiutare nulla ... non c'è da aggiungere proprio nulla ... dis-identificarsi dal conosciuto ... :)
Re: Guida in lingua italiana?
che bello! ti sono immensamente grato per aver accettato di guidarmi!
Da parte mia prometto di impegnarmi e di arrivare fino in fondo. Voglio davvero liberarmi dell'illusione dell'io e questa mi pare sia la mia ultima occasione.
Mi rendo conto di nutrire grandi aspettative, so che questo è di intralcio, ma per l'occasione vedrò di fare un reset generale e di approcciare la questione con onestà e semplicità.
Ho letto un pò di roba sul forum, e sono familiare con molti concetti.
Possiamo iniziare quando vuoi, dimmi come intendi procedere e cosa devo fare.
Grazie per la tua disponibilità.
-Nino
Da parte mia prometto di impegnarmi e di arrivare fino in fondo. Voglio davvero liberarmi dell'illusione dell'io e questa mi pare sia la mia ultima occasione.
Mi rendo conto di nutrire grandi aspettative, so che questo è di intralcio, ma per l'occasione vedrò di fare un reset generale e di approcciare la questione con onestà e semplicità.
Ho letto un pò di roba sul forum, e sono familiare con molti concetti.
Possiamo iniziare quando vuoi, dimmi come intendi procedere e cosa devo fare.
Grazie per la tua disponibilità.
-Nino
Re: Guida in lingua italiana?
L'impegno di chi ?Da parte mia prometto di impegnarmi e di arrivare fino in fondo. Voglio davvero liberarmi dell'illusione dell'io e questa mi pare sia la mia ultima occasione.
Non è MAI l'ultima occasione ... considerala un'ulteriore opportunità ;)
Resetta l'importanza .. prenditi una "vacanza" ...Mi rendo conto di nutrire grandi aspettative, so che questo è di intralcio, ma per l'occasione vedrò di fare un reset generale e di approcciare la questione con onestà e semplicità.
Chi è che ha grandi aspettative ?
Si ha da passare dai concetti alla consapevolezza .. vuoi forse "capire" la libertà ?Ho letto un pò di roba sul forum, e sono familiare con molti concetti.
RilassatiPossiamo iniziare quando vuoi, dimmi come intendi procedere e cosa devo fare.
Sii consapevole di tutto ciò che ti accade "dentro" e "fuori" senza aspettative, senza giudizi, senza attaccamenti, senza rifiutare nulla ... non c'è da aggiungere proprio nulla ... dis-identificarsi dal conosciuto ... :)
e cimentati nel risponderti alle domande:
Quando dici "io" dove si trova ? Si riesce a localizzare ? ha una forma, un colore , è percepibile da uno o più sensi ?
Il pensiero "io" ha una residenza ? da dove nasce ? quando senti o credi che sia presente dove si trova ? Non ti rendi conto che per la maggior parte del tempo non esiste perchè non ci pensi, perchè non vi è posta l'attenzione ... diventa un pensiero "reale" solo quando ci si pensa.
Rifletti quando puoi/vuoi su questo:
Ti senti bloccato: sappi che quell'idea di "io" non raggiungerà mai la liberazione, non se ne potrà mai appropriare, non ne potrà mai fare esperienza .. perchè è illusoria, non esiste intrinsecamente, ma viene ricordata, inventata di momento in momento :) senti la differenza tra quando "ci pensi" e quando ti rilassi lasciandolo andare ... ;)
Re: Guida in lingua italiana?
ok, mi sono preso un po di tempo per pensare e ponderare le tue domande. Mi leggo il tuo post anche dal telefono così durante il corso della giornata posso maturare meglio le idee a poco a poco, senza dare risposte impulsive così, giusto per darle.
Se invece penso ad "io" con gli occhi chiusi, la sensazione di "io" si localizza all'interno della testa nella zona compresa tra gli occhi ed il naso o la bocca. E' come se ci fosse una specie di centro di attenzione lì, oppure come un centro di comando. Una zona speciale in cui c'è il "me", una specie di casa. Ma solo se ci penso.
Ciao, buonanotte.
non è proprio semplice, essere consapevole e allo stesso tempo rilassato mi è piuttosto difficile. Per me consapevolezza implica un certo livello di attenzione, mentre rilassamento è sinonimo di sonnolenza, disattenzione.Rilassati
Sii consapevole di tutto ciò che ti accade "dentro" e "fuori" senza aspettative, senza giudizi, senza attaccamenti, senza rifiutare nulla ... non c'è da aggiungere proprio nulla ... dis-identificarsi dal conosciuto ... :)
la mia esperienza attuale mi porta a localizzare una specie di "io" principalemente nella zona interna al torace. Non è l' "io" vero e proprio, ma è la sensazione che sorge se penso ad "io". Se penso intensamente certe volte la sensazione si estende anche alle braccia e alle mani.Quando dici "io" dove si trova ? Si riesce a localizzare ?
Se invece penso ad "io" con gli occhi chiusi, la sensazione di "io" si localizza all'interno della testa nella zona compresa tra gli occhi ed il naso o la bocca. E' come se ci fosse una specie di centro di attenzione lì, oppure come un centro di comando. Una zona speciale in cui c'è il "me", una specie di casa. Ma solo se ci penso.
Assolutamente no, forma indefinita, è una specie di gas o una zona illuminata da un luce che non brilla, senza bordi precisi, ma nonostante ciò è lì. E' incolore e non è percepibile da nessuno dei sensi, tranne forse la sensazione tattile di quando questo "io" si localizza nel torace (certe volte anche il passaggio dell'aria durante la respirazione sembra far parte dell "io").ha una forma, un colore , è percepibile da uno o più sensi ?
Nel senso di dove sta tutto il tempo? In effetti ora che ci penso non sta proprio da nessuna parte. Non ha un posto dove sta. Quando non è presente semplicemente non esiste. Non ho capito però se intendi la sensazione di "io" o il pensiero "io"... sono la stessa cosa? Per me sono leggermente diversi.Il pensiero "io" ha una residenza ?
Il pensiero "io" (come pensiero) non riesco a localizzarlo da nessuna parte (mi verrebbe da dire "nella mente" ma non vuol dire niente), mentre la sensazione "io" come detto sopra la localizzo nel torace o nella testa.quando senti o credi che sia presente dove si trova ?
Con il ragionamento logico direi proprio di si, in effetti la sensazione di "io" esiste solo se ci si pensa (e certe volte bisogna proprio sforzarsi per trovare questa sensazione come nella meditazione) però... mi viene anche da dire che l'io sembra essere li anche quando non ci si pensa. Come se fosse latente in background, in attesa di essere risvegliato. Questa però è più una specie di convinzione che non un'esperienza diretta. Diciamo così: mediante l'esperienza diretta, è chiaro che il pensiero "io" esiste solo quando ci penso (in maniera volontaria o per caso), ma resta un'idea di fondo che l'io sia presente sullo sfondo.Non ti rendi conto che per la maggior parte del tempo non esiste perchè non ci pensi, perchè non vi è posta l'attenzione ... diventa un pensiero "reale" solo quando ci si pensa.
questo mi è molto più difficile. Intanto è duro accettare che l'io non potrà raggiungere niente, sento molta resistenza, come se non mi volessi rassegnare a questa idea. Se mi rilasso e lascio andare (per quel poco che mi riesce), sento comunque un senso di perdita, come se l'io avesse un gran valore che va preservato. Mi viene da chiedermi inoltre "a che serve tutto ciò se non sarai tu (io) a beneficiarne" ?Ti senti bloccato: sappi che quell'idea di "io" non raggiungerà mai la liberazione, non se ne potrà mai appropriare, non ne potrà mai fare esperienza .. perchè è illusoria, non esiste intrinsecamente, ma viene ricordata, inventata di momento in momento :)[/i] senti la differenza tra quando "ci pensi" e quando ti rilassi lasciandolo andare ... ;)
Ciao, buonanotte.
Re: Guida in lingua italiana?
Domandati:
Che aspettative ho da questo processo ?
Sto cercando qualcosa ?
Penso dovrebbe esserci qualcosa di differente da ciò che è oggi ?
C'è qualcosa che mi aspetto di cambiare ?
Cosa voglio e cosa non voglio cambiare ?
........
Sensazione di un'esistenza (vibrazioni del sistema sensoriale, emotivo e di pensiero) che avviene simultaneamente e pensare in termini di Io con l'identificazione con una forma (corporea), con la zona del torace, del centro della testa ..è la ricerca di punti di riferimento per dare/ricevere conferme ?
Dove avviene tutto ciò ?
Dove “avviene” il pensiero ?
Stando rilassati riusciamo ad appercepire ciò che è sullo sfondo, sempre presente .. che contiene tutta la manifestazione .. Pura Consapevolezza … Essere … nessun bisogno, nessun desiderio, nessun obiettivo da raggiungere
Strano come a questa idea di un io (separato, identificato con una forma fisica provvisoria e mortale, sempre indaffarato a “fare” qualcosa) ci si aggrappi a tal punto da dire di volerlo preservare, di temere di perderlo … un aggregato di pensieri e memorie … eppure hai iniziato tu questo processo con la motivazione: “Cerco guida in lingua italiana che mi aiuti a liberarmi dall'illusione dell'io”
;)
Che aspettative ho da questo processo ?
Sto cercando qualcosa ?
Penso dovrebbe esserci qualcosa di differente da ciò che è oggi ?
C'è qualcosa che mi aspetto di cambiare ?
Cosa voglio e cosa non voglio cambiare ?
Sperimenta il fatto che attenzione è focalizzarsi su una zona, un territorio, un oggetto (percepito dai sensi) specifico e che questa attenzione tende ad escludere tutto il resto .. se stiamo rilassati senza focalizzare la nostra attenzione su nulla di specifico esperiamo una consapevolezza periferica che nulla esclude a priori ..non è proprio semplice, essere consapevole e allo stesso tempo rilassato mi è piuttosto difficile. Per me consapevolezza implica un certo livello di attenzione, mentre rilassamento è sinonimo di sonnolenza, disattenzione.
........
Sensazione di un'esistenza (vibrazioni del sistema sensoriale, emotivo e di pensiero) che avviene simultaneamente e pensare in termini di Io con l'identificazione con una forma (corporea), con la zona del torace, del centro della testa ..è la ricerca di punti di riferimento per dare/ricevere conferme ?
Dove avviene tutto ciò ?
Dove “avviene” il pensiero ?
Stando rilassati riusciamo ad appercepire ciò che è sullo sfondo, sempre presente .. che contiene tutta la manifestazione .. Pura Consapevolezza … Essere … nessun bisogno, nessun desiderio, nessun obiettivo da raggiungere
L'io pensiero è un fare,un facitore .. esiste solo nel movimento, quando ci sono desideri da soddisfare …. stai “facendo” questo processo per ottenere (in cambio) cosa ? A che “serve” tutta questa fatica, tutto questo “fare” se poi alla fine questa idea di “io” non potrà ottenere il suo premio, il suo trofeo, la sua carezza ?.. è duro accettare che l'io non potrà raggiungere niente, sento molta resistenza, come se non mi volessi rassegnare a questa idea. Se mi rilasso e lascio andare (per quel poco che mi riesce), sento comunque un senso di perdita, come se l'io avesse un gran valore che va preservato. Mi viene da chiedermi inoltre "a che serve tutto ciò se non sarai tu (io) a beneficiarne" ?
Strano come a questa idea di un io (separato, identificato con una forma fisica provvisoria e mortale, sempre indaffarato a “fare” qualcosa) ci si aggrappi a tal punto da dire di volerlo preservare, di temere di perderlo … un aggregato di pensieri e memorie … eppure hai iniziato tu questo processo con la motivazione: “Cerco guida in lingua italiana che mi aiuti a liberarmi dall'illusione dell'io”
;)
Re: Guida in lingua italiana?
scusa sarò impegnato fino a lunedì--risponderò al mio ritorno, ciao e grazie ancora per la tua disponibilità.
Re: Guida in lingua italiana?
ok, eccomi qua di nuovo...
Mi è meno familiare invece il fatto di non focalizzare l'attenzione su nulla di specifico... non riesco a trovare questa "consapevolezza periferica che nulla esclude a priori" di cui parli. La mia esperienza è che quando non c'è attenzione non c'è niente, neanche il ricordo della non-attenzione.
Riguardo all' "io facitore", si è incredibile come questo io agisca per auto-preservarsi, la mia convinzione personale è che l'io sia un sotto-prodotto dell'evoluzione con l'unico scopo di migliorare la preservazione del corpo. Il problema è che questo causa una specie di trappola in cui finisce la mente, poichè questo io sembra così reale!
andando al cuore della questione: mi aspetto che questo processo possa portare alla eliminazione (o quantomeno alla dimunizione) della sofferenza (psicologica ed eventualmente fisica). Penso che se riuscirò ad eliminare l'idea di un "io", soffrirò di meno e anche la stessa morte dell'individuo non costituirà più un problema. Mi aspetto quindi che questo possa in qualche modo cambiare la mia vita. Ha senso?Domandati:
Che aspettative ho da questo processo ?
Sto cercando qualcosa ?
Penso dovrebbe esserci qualcosa di differente da ciò che è oggi ?
C'è qualcosa che mi aspetto di cambiare ?
Cosa voglio e cosa non voglio cambiare ?
si, questo mi è molto familiare, l'attenzione è come un faro che focalizza un particolare aspetto, uno ed uno soltanto alla volta. E' anche difficile tenere l'attenzione fissata su un punto in maniera volontaria, di solito subentra la distrazione che ti fa dimenticare pure che stavi rivolgendo l'attenzione su una cosa in particolare.Sperimenta il fatto che attenzione è focalizzarsi su una zona, un territorio, un oggetto (percepito dai sensi) specifico e che questa attenzione tende ad escludere tutto il resto .. se stiamo rilassati senza focalizzare la nostra attenzione su nulla di specifico esperiamo una consapevolezza periferica che nulla esclude a priori ..
Mi è meno familiare invece il fatto di non focalizzare l'attenzione su nulla di specifico... non riesco a trovare questa "consapevolezza periferica che nulla esclude a priori" di cui parli. La mia esperienza è che quando non c'è attenzione non c'è niente, neanche il ricordo della non-attenzione.
mi viene da dire che il pensiero è automatico... non ha una sede, riesco solo a percepire che il pensiero appare nella coscienza senza alcun preavviso. Anche se però i pensieri mi sembrano in qualche modo legati l'uno con l'altro.Dove avviene tutto ciò ?
Dove “avviene” il pensiero ?
Riguardo all' "io facitore", si è incredibile come questo io agisca per auto-preservarsi, la mia convinzione personale è che l'io sia un sotto-prodotto dell'evoluzione con l'unico scopo di migliorare la preservazione del corpo. Il problema è che questo causa una specie di trappola in cui finisce la mente, poichè questo io sembra così reale!
Re: Guida in lingua italiana?
Le domande che vengono poste sono per chi se le pone … alla guida non interessa tanto una risposta razionale ben raccontata … il rapporto è tra te e … te … tra l'io che credi di essere e il muto testimone … la pura consapevolezza .. che sono oltre la mente fatta di parole, di spiegazioni, ecc.
Sentile queste domande, ponitele … attendi (senza cercare, senza tensione) … intuizioni?
Eliminare ? Perché adesso c'è ? Chi è ? Cos'è ? Dov'è ?
Sentile queste domande, ponitele … attendi (senza cercare, senza tensione) … intuizioni?
Chi riuscirà a eliminare chi ? Non adesso ? Esiste solo l'adesso consapevolezza …mi aspetto che questo processo possa portare alla eliminazione (o quantomeno alla diminuzione) della sofferenza (psicologica ed eventualmente fisica). Penso che se riuscirò ad eliminare l'idea di un "io", soffrirò di meno e anche la stessa morte dell'individuo non costituirà più un problema. Mi aspetto quindi che questo possa in qualche modo cambiare la mia vita. Ha senso?
Eliminare ? Perché adesso c'è ? Chi è ? Cos'è ? Dov'è ?
si possono “trovare” cose, oggetti, parole …Mi è meno familiare invece il fatto di non focalizzare l'attenzione su nulla di specifico... non riesco a trovare questa "consapevolezza periferica che nulla esclude a priori" di cui parli. La mia esperienza è che quando non c'è attenzione non c'è niente, neanche il ricordo della non-attenzione.
spiegazione plausibile … ma accade qualcosa quando smetti di fare ?Riguardo all' "io facitore", si è incredibile come questo io agisca per auto-preservarsi, la mia convinzione personale è che l'io sia un sotto-prodotto dell'evoluzione con l'unico scopo di migliorare la preservazione del corpo. Il problema è che questo causa una specie di trappola in cui finisce la mente, poichè questo io sembra così reale!
Re: Guida in lingua italiana?
mi sto ponendo le domande... ma non giunge nessuna intuizione. Niente di niente. Anzi questa sensazione di "io" sembra essersi rinforzata, adesso più di prima mi sembra risiedere nel corpo da qualche parte.
Re: Guida in lingua italiana?
Nella comune modalità che siamo soliti usare per "conoscere" si cerca di "capire" per aumentare, approfondire la nostra conoscenza ... cerchiamo di usare la stessa modalità per conoscere la non esistenza dell'io, ma questo non ci porta da nessuna parte.
Io è solo una parola,un'idea che appiccichiamo ad un pensiero, ad una sensazione del corpo, ad una storia ... tutto questo (sensazioni corporee e dei sensi, emozioni, pensieri e visualizzazioni) sono i mattoncini che usiamo per costruire questa realtà inventata nella quale crediamo di essere immersi .. mentre tutto ciò accade e si manifesta in una consapevolezza senza tempo nè confini che è sullo sfondo e che comprende tutto... la fine dell'io è solo un passaggio di consapevolezza dall'attenzione che poniamo continuamete sugli effetti specali che percepiamo (sul mondo percepito e rappresentato dai sensi) alla disidentificazione da tutto ciò e restando sullo sfondo: solo consapevolezza.
Io è solo una parola,un'idea che appiccichiamo ad un pensiero, ad una sensazione del corpo, ad una storia ... tutto questo (sensazioni corporee e dei sensi, emozioni, pensieri e visualizzazioni) sono i mattoncini che usiamo per costruire questa realtà inventata nella quale crediamo di essere immersi .. mentre tutto ciò accade e si manifesta in una consapevolezza senza tempo nè confini che è sullo sfondo e che comprende tutto... la fine dell'io è solo un passaggio di consapevolezza dall'attenzione che poniamo continuamete sugli effetti specali che percepiamo (sul mondo percepito e rappresentato dai sensi) alla disidentificazione da tutto ciò e restando sullo sfondo: solo consapevolezza.
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